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Chiese rupestri

Itinerari Basilicata > Matera: Sito Unesco

Escursioni sul Parco Storico Archeologico Naturalistico delle Chiese Rupestri del materano

Murgia sembra derivare dal latino murex o murices con significato di sporgenza rocciosa, scoglio aguzzo o sasso acuto. La Murgia materana la prosecuzione delle vicine Murge Pugliesi, si tratta di un altopiano calcareo cha va dai 300 a massimo 500 metri sul livello del mare. Il Parco della Murgia Materana stato istituito con la Legge Regionale n. 11 del 3 aprile 1990 ed situato nei limiti amministrativi dei comuni di Matera e Montescaglioso, include anche la Gravina di Picciano e l'Oasi di San Giuliano. Comprende un ambito territoriale di circa 8000 ettari.
Tutta l'area caratterizzata dalla presenza del canyon chiamato Gravina. Le gravine sono dei profondi burroni originatisi per l'azione erosiva di corsi d'acqua a carattere torrentizio.




Chiese e Asceteri Rupestri

Sono state censite 155 chiese scavate nella roccia tufacea sparse fra zona Sassi e Parco della Murgia materana appartenute a ordini monastici benedettini e monaci basiliani arrivati dall'oriente in seguito a lotte iconoclaste iniziate nell'VIII secolo quando il re Leone III, detto l'isaurico, viet di adorare le immagini sacre.
Incerta la datazione per mancanza di documentazione scritta.
In alcune di queste chiese si conservano affreschi bizantineggianti datati dal XII sec. in poi.
Non esiste una chiesa uguale all'altra, ognuna rispecchia la fantasia del litotomo, alcune presentano motivi architettonici di rilievo e possono svilupparsi a pianta basilicale. Si riproponeva nello scavato l'architettura del costruito con pilastri, archi a tutto sesto, volte a crociera con funzione puramente decorativa e non portante.
I numerosi luoghi di culto nel tempo, rimasti abbandonati, si sono trasformati in strutture agricole o pastorali, case di abitazione, botteghe, cantine e cave di tufo.


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