GuideTuristicheMatera.it


Vai ai contenuti

Bari e dintorni

Itinerari Puglia

Altamura

In origine era chiamata Altilia forse dal nome della mitica regina dei greci Mirmidoni (Altea) e poi Altamura forse per la presenza di mura ciclopiche. Le origini sono antichissime.
Nel 1993 un gruppo di speleologi in visita nella grotta di "Lamalunga", nei pressi di una masseria, ritrovarono i resti ossei di un ominide, il cosiddetto "Uomo di Altamura" (da alcuni soprannominato Ciccillo) vissuto 200-300 mila anni fa.
A circa 5 km da Altamura è presente un sito paleontologico di importanza mondiale per la presenza di migliaia di impronte di dinosauri.

Il borgo medievale è organizzato in claustri, se ne contano oltre 80. Claustro vuol dire "luogo chiuso" e sono dei caratteristici cortili che garantivano la vita di comunità. Il nemico che vi si addentrava non trovava via di scampo e veniva accolto con lancio di olio o acqua bollente.
Lungo C.so Federico II di Svevia vi è la Cattedrale in stile romanico - pugliese realizzata nel 1232 per volere dell'Imperatore Federico II di Svevia.


Ruvo di Puglia

Ruvo deriva dal greco antico e significa torrente violento. I primi insediamenti risalgono al paleolitico medio. In età medievale, il centro storico era circondato da mura con quattro porte e sette torri.
Sia gli ingressi al borgo che la cinta muraria furono abbattute nel 1820 per motivi igienico sanitari.
Si sono conservate alcune torri, la più alta era l'attuale campanile della Cattedrale risalente all'XI sec.; i due possenti torrioni aragonesi che difendevano la porta Noè e la torre dell'Orologio.

La Concattedrale è uno dei più noti esempi di romanico pugliese e fu realizzata nel XII sec. interessante la facciata con l'ingresso principale abbellito da bassorilievi.


Terlizzi

È stata denominata città dei fiori, considerata l'importanza dell'attività florovivaistica per l'economia della cittadina. Le origini di Terlizzi risalgono al VI secolo d.C.
L'antico nome Terlicium, equivale a terra ilicium, locus inter ilicia, "terra di lecci" o "luogo posto fra i lecci" considerando che nel periodo medioevale era circondata da selve boscose.
La Concattedrale fu costruita fra il XVIII e XIX secolo in stile neoclassico sulle fondazioni dell'antico duomo romanico del XIII sec.
Nel Duomo è custodita l'antica icona della Madonna di Sovereto (vedi Sovereto) patrona della città.

Il portale dell'antica cattedrale romanica, realizzato da Anseramo da Trani intorno alla seconda metà del XIII secolo, fu posizionato sulla facciata nord della Chiesa del Rosario dal 1863.
E' costruito in pietra locale, monolitica ed è rappresentata l'Ultima Cena con il Cristo non al centro ma accanto agli Apostoli.



Sovereto


Sovereto è a circa 4 km da Terlizzi, il nome deriva dal latino Suberito, che ricorda gli alberi di sughero, suber, che circondavano la località. La Madonna Nera di Sovereto è un'icona di tipo bizantino ritrovata in una cavità carsica nel bosco del sovero, in agro di Terlizzi, intorno all'anno mille.
La leggenda narra di un pastore che, intento a liberare la zampa di una pecorella del suo gregge incastrata nel suolo, vide filtrare una luce che lo indusse a scoprire una grotta abbandonata nella quale era stato lasciato il quadro della Madonna detta poi Madonna di Sovereto.

Intorno alla metà del XII secolo, dove vi era la grotta, fu edificato il Santuario della Madonna di Sovereto annoverato tra i siti europei della devozione mariana.


Ostuni

La caratteristica più peculiare del centro storico, che così tanto affascinava i turisti, era l'imbiancatura a calce delle case fino ai tetti. L'uso, attestato sin dal Medioevo, deriva, oltre che dalla facile reperibilità della calce come materia prima, dalla necessità di assicurare alle viuzze e agli ambienti ristretti di impianto medievale una maggiore luminosità, data dalla luce sia diretta che riflessa.
Questa pratica evitò il contagio della peste che imperversò nella zona nel XVII secolo in quanto la calce è un disinfettante naturale.
Per questa caratteristica Ostuni è detta la Città Bianca.

Il monumento simbolo di Ostuni è la Guglia di Sant'Oronzo, alta m 20.75, di Giuseppe Greco (1771), dall'esuberante decorazione barocca: a mezz'altezza le statue dei Santi Biagio, Irene, Gaetano e Lucia.
La Cattedrale, del XV secolo in stile tardo gotico, presenta un enorme rosone, il secondo più grande d'Europa.


Trani

Alcuni ritrovamenti archeologici attestano le sue origini preistoriche. La Cattedrale di Trani, in stile romanico pugliese, è la costruzione più prestigiosa della città pugliese. È conosciuta anche come Cattedrale di San Nicola Pellegrino visto che la sua costruzione è legata alle vicende di San Nicola Pellegrino svoltesi durante l'epoca della dominazione normanna.
È stata costruita usando il materiale tipico della zona ossia la pietra di Trani estratta dalle cave della città, caratterizzata da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco.

Il castello svevo di Trani fu edificato nel 1233 sotto il regno di Federico II. qui soggiornò spesso il figlio di Federico, Manfredi, che il 2 giugno del 1259 vi sposò la seconda moglie, Elena Ducas.
Sul molo di Sant'Antonio si accede al fortino, un'opera di fortificazione posta a protezione dell'ingresso del porto.
Dalla sommità del fortino è possibile ammirare tutta l'insenatura su cui si affaccia il borgo antico, distinguendo chiaramente la Cattedrale e le caratteristiche absidi della chiesa di Ognissanti.

Questo punto panoramico è considerato dai suoi abitanti uno dei posti più belli e suggestivi della città.


Bari

Capoluogo della Puglia, è nota per la Basilica di San Nicola dove sono custodite le reliquie del santo protettore.
La conformazione della città viene descritta come un'aquila con le ali spiegate la cui testa è la piccola penisola sulla quale è sorto il primo nucleo urbano. Il centro storico è conosciuto come "Bari Vecchia" e si contrappone all'ottocentesco quartiere murattiano dal nome di Gioacchino Murat dall'ordinata pianta a scacchiera. Nella città vecchia, che affaccia sul mare ed ha il tipico impianto urbanistico medioevale caratterizzato da strade strette, vi sono i principali monumenti come il Castello Normanno-Svevo e le due chiese: San Nicola e la Cattedrale di San Sabino entrambe in stile Romanico pugliese.



Torna ai contenuti | Torna al menu